"Chiesa santa e peccatrice"
n. 841
Articolo
P. Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista
 
 
 695. La santità del popolo di Dio
 
 Nel Credo, la professione di fede della Chiesa, preghiamo: "Credo nella Chiesa una, santa, cattolica e apostolica". Santa vuol dire che, in quello che viene da Dio, è santa, poichè è unita a Cristo, il Santo, che, con il Padre e lo Spirito, l'ha amata e si è consegnato per essa per santificarla. La Chiesa è il popolo santo di Dio e i suoi membri sono chiamati santi (Catechismo n. 823). Dove esiste la pratica dell'amore, della giustizia e del bene, lì è presente la Chiesa Santa, ovunque,  anche in  coloro che non udirono mai il messaggio del Vangelo, anche  lì sussiste la Chiesa santa.  Coloro che vivono così sono santi. Tutto il popolo di Dio è santo nella sua costituzione. La Chiesa, popolo di Dio, unita a Cristo, è santificata da Lui e diventa anche santificante, cioè introduce nella santità attraverso i mezzi lasciati da Cristo. Il Catechismo continua, riassumendo la dottrina: "Tutte le opere della Chiesa tendono, come loro fine, alla santificazione delle persone in Cristo e alla glorificazione di Dio... essa ha la pienezza dei mezzi di salvezza.  In essa acquistiamo la santità  attraverso la grazia di Dio" (n. 824). La santità delle persone non è qualcosa di fuori della realtà, qualcosa superiore o distante, ma accade giorno per giorno attraverso l'amore che è l'anima della santità. Santa Teresina scriveva: "Compresi che la Chiesa aveva un corpo, composto di differenti membri... compresi che la Chiesa aveva un cuore, e che questo cuore ardeva di amore" (Autobiografia B 3v). L'amore vissuto da ogni membro, e da parte di tutti, realizza la santità. Tutti sono chiamati a vivere questa santità che non si  adombra con la fragilità dei suoi membri.
 
696. Fragilità della Chiesa
 
Possiamo domandare  con cognizione di causa: "Come una Chiesa può essere santa avendo errori e difetti?" Da parte di Dio essa è santa, da parte delle persone che la compongono, c'è il cammino di santificazione. Per questo preghiamo: "Chiesa santa e peccatrice" (Preghiera Eucaristica V). Nella terra, la Chiesa è rivestita di una vera, anche se imperfetta, santità (n. 825). Il corpo di Cristo santo e immacolato, è composto di peccatori che camminano nella ricerca della santità.  Sapere che ci sono difetti e che si deve migliorare è una delle grandi forze della Chiesa. Se la si giudicasse perfetta non potrebbe crescere né scoprire i mali che potrebbero corromperla. E per questo è sempre pronta a purificarsi e convertirsi. Nella storia sono accaduti errori politici, sociali, interpretazioni che hanno ritardato la crescita.  La pena è che alcuni critici analizzano il passato  solo alla luce attuale. Ciò non è una sapienza. D'altro lato, le fragilità e i peccati, mostrano il suo aspetto divino. Se fosse solo umana, già sarebbe scomparsa. Anche con i fallimenti, essa cammina, avendo bisogno di convertirsi sempre più al vangelo. La  Chiesa accoglie i peccatori che si convertono. Siamo Chiesa di peccatori. Vogliamo la  conversione.
 
 697. Faro per l'umanità
 
La Chiesa è composta di persone che sono peccatori e santi. Anche così fu costituita da Cristo per essere un faro, una luce per l'umanità . Attraverso i secoli  ha dato e continua a donare il suo contributo per il bene delle persone, come possiamo vedere nelle molteplici attività in cui prende parte nel sociale, a livello scientifico, artistico, intellettuale e umano.  La più grande opera della Chiesa è stata aprire al mondo i tesori della redenzione che Cristo gli ha affidato inviando gli apostoli a continuare la sua presenza e missione.Così essa  è promotrice di santità fra la gente. Il santo è la persona più utile al mondo. Essa ci mostra il vero valore della persona e  la direzione verso la completa felicità. Le fragilità mostrano che c'è posto per tutti. Chiudere la Chiesa ai peccatori è negare Gesù che li accoglieva.
 
 
 
 
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