Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 3 _ 2010 _ Tempo Ordinario _ Anno C Omelia Ascensione - Anno C - Domenica 16.5.2010
Omelia Ascensione - Anno C - Domenica 16.5.2010
 
 

 

Il mondo va irresistibilmente verso Dio!

 

 

Omelia dell’Ascensione del Signore
16 maggio 2010
p. Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista

 

 

Chiamati nella speranza

Partecipiamo della Gloria

 

L'Ascensione è un mistero di Cristo poco valorizzato, ma è di vitale importanza per la realizzazione della sua missione, perchè, risorto, Egli ritorna alla gloria, in unione al Padre, per completare la missione nell'invio dello Spirito. Questo momento rivela pienamente il mistero di Cristo. L'Ascensione è il mistero nel quale viviamo con Cristo nella Gloria. Egli è il fine che ancora stà all'inizio, lo possediamo ma ancora non lo abbiamo ricevuto. E' il già ma non ancora.  E' il tempo del possesso nella speranza. E' il pellegrinaggio dei membri del Corpo di Cristo per arrivare alla sua realizzazione piena. Si ha l'impressione che sia una chiusura. Ma non si può pensare che Cristo una volta andato via abbia concluso la sua missione. Al contrario Egli viene continuamente e attrae a se i suoi membri che siamo noi. Cristo, nostro capo, è salito al Cielo, come leggiamo negli Atti (1, 1-11) "non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria." (Prefazio) L'Ascensione è progressiva  affinchè tutti arrivino "allo stato di uomo perfetto, a misura di Cristo nella sua pienezza" (Ef 4,13).  Per questo i due angeli dicono: "perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo" (At. 1,11). E' necessario ascoltare le loro parole: "Voi sarete testimoni in Gerusalemme... fino ai confini della terra" (At. 1,8). I 40 giorni dopo la Risurezione sono il tempo propizio per i discepoli perchè diventino testimoni qualificati del Risorto. Ascensione non è partenza, ma glorificazione. Dio si è manifestato nella nostra storia nella persona del Figlio. Oggi si manifesta nella celebrazione presieduta dal Figlio e che abbraccia cielo e terra.

 

In alto i cuori

 

La liturgia contiene il grido incessante dell'Ascensione: " In alto i nostri cuori /Sono rivolti al Signore". Essa è la forza di attrazione che il mistero di Cristo esercita sulla comunità. Egli, in unione col Padre, intercede sempre in nostro favore (Eb. 7,25). L'acclamazione: In alto i nostri cuori, significa l'unione con il cuore di Cristo sacerdote nella comunità dei vivi che celebrano. Realizziamo il mistero come liturgia. Partecipiamo alla liturgia dove andiamo a cercare l'acqua che è sgorgata dal cuore di Cristo. Essa è il fiume di vita che straripa in mezzo a noi. La forza della celebrazione non stà nella sua struttura e neppure nei suoi riti, canti, creatività, ma nella sua unione con il Cristo che è il Sacerdote del nuovo culto al Padre. L'Ascensione ci mette in questa prospettiva: celebriamo nel Cielo, ma stiamo sulla terra. Dimenticarsene è fuggire dal progetto di Dio. La Pasqua diventa così sempre più potente e possiamo dare maggior gloria al Padre.

 

Mondo in missione

 

Gesù dice ai discepoli: "Sarete miei testimoni. Sarete rivestiti della forza dall'Alto" (Lc. 24, 48). Il mistero dell'Ascensione è unito alla missione di Gesù.  Egli, il Capo, se ne va, ma lascia il suo Corpo a continuare. L'Ascensione è l'energia pasquale che si espande nell'universo (Ef 4,10). La Missione  smaschererà le forze del male. Siamo chiamati a scoprire quello che siamo, come dice la lettera agli Efesini. Il mondo va irresistibilmente verso Dio. Viviamo la presenza dello Spirito che ci accompagna insegnando e ricordando tutto quello che ci ha detto Gesù. Stiamo nel tempo della gioia, dell'allegria: ritornarono a Gerusalemme con gioia grande, la stessa della nascita, della risurrezione e, ora, della sua glorificazione.

 

Letture: Atti 1, 1-11; S. 46; Efesini 1, 1-23;
Vangelo: Luca 24, 46-53


 

 

 

 

 
© Copyright 2014/2015 - EssereCristiani.com - Tutti i diritti riservati
Realizzazione CMS

Banner
Musica di sottofondo estratta da "Deus Caritas Est" Composta e Prodotta da Roberto Bonaventura »
Creazione Siti Web - Siti Web Roma