Essere Cristiani

Giuseppe, il ragazzo che ha saputo scegliere

Articolo (n 901) del Padre Luiz Carlos de Oliveira, cssr

Giuseppe, il ragazzo che ha saputo scegliere

Dio ha avuto fiducia di lui

Nel giorno 19 marzo abbiamo l’amata festa di San Giuseppe, Sposo della Vergine Maria. Di solito questa festa cade in tempo di Quaresima. Possiamo contemplare in San Giuseppe un uomo che ha saputo vivere la grazia di Dio ,  grande esempio della bellezza e trasparenza di Dio. Prima di vederlo nella preziosa partecipazione al mistero della Redenzione, assumendo la missione di padre del Figlio di Dio, dobbiamo vedere in lui l’uomo della fede, nella linea dei grandi patriarchi dell’Antico Testamento. Egli è l’ispiratore di tutti i grandi uomini che assumono con totalità la missione di mettere l’insegnamento di Gesù come ragione della propria vita. La Scrittura, per spiegare che tipo era, lo chiama “uomo giusto”, colui che vive la giustizia, e la santità che Dio gli fa partecipare. Davanti alla situazione molto imbarazzante della gravidanza della sua promessa sposa, non essendo egli il padre, prende una decisione nella fede. La legge comandava la lapidazione. Giuseppe era sempre stato osservante della legge. Non nega la legge, ma non desidera condividere quei sentimenti meschini che spesso accompagnano le lapidazioni, decide così di abbandonare segretamente la promessa sposa. Questo comportamento l’avrebbe liberata dalla lapidazione. Era un tipo di scioglimento del matrimonio, senza reazione pubblica, usando la ragione piuttosto che la tradizione e  non darà , così, il suo nome al bambino. Invece, dopo aver accettato il progetto di Dio, sceglie di ricevere in casa Maria, celebrando il matrimonio. Egli è, davanti alla  Legge, il padre del bambino, anche prima di portare la sua sposa in casa. Accogliendo il Figlio di Dio, entra nella linea della famiglia di David che ci dà il Salvatore.

Vivendo la grazia di Dio

Quest’uomo santo è molto amato dal popolo di Dio. Ma è uno come noi.  Non possiede i privilegi di Maria, ma in quanto uomo giusto, ha compreso. “A lui furono affidate le primizie della Chiesa, Gesù e Maria” (prefazio). Non ebbe figli,  ma ebbe una famiglia immensa attraverso suo figlio, il Figlio di Dio. La Scrittura dice: “Divenne padre di molti popoli”, come Abramo (Gn 15,5; Rm 4,18).  Che bella la figura di questo giovane che è stato scelto, in modo tanto curioso, per essere il padre del Figlio di Dio!  Padre che non ha generato, ma ha preso in carico e  ha fatto crescere,  per compiere la sua missione. Teniamo presente che ogni giovane ha molto di Giuseppe: giusto e fedele, capace di avere Dio in se e farlo crescere. Viviamo in un momento nel quale un giovane passa attraverso molte difficoltà in un ambiente avverso come quello di Giuseppe. Forse potremmo invitare i giovani ad essere come è stato il giovane padre di Gesù. Basta fare ciò che egli ha fatto: far crescere Gesù e introdurlo nel mondo attraverso la nostra azione.

 Invocando San Giuseppe

Uomo di fede. Quando si parla che lui faceva sogni, vuole dire che egli affrontava i problemi e accoglieva le soluzioni da Dio, nella fede. E questo è  bellissimo.  Tutti possiamo fare lo stesso. Come leggiamo nella lettera ai Romani, riguardo ad Abramo, “ha sperato contro ogni speranza” (4,18). Giuseppe attraverso la giustificazione della fede, insegna che la vita non si basa solo nei beni e in una vita serena, ma nella comprensione che ogni cosa viene da Dio e a Lui ritorna. Giuseppe si consacrò al servizio del Figlio di Dio . Ed è questo il cammino per cercare il fondamento di ogni vocazione. In qualsiasi luogo e sempre, al servizio del Figlio di Dio e della sua missione. Se faremo questo cammino di fede con lui, potremo essere giusti anche noi.  Come a lui furono affidate le primizie della Chiesa, Gesù e Maria; a noi è affidata la Chiesa in ogni angolo della terra. Abbiamo la stessa missione. Che egli preghi per noi il Padre e ci protegga.

 

 

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